Dopo l'amara sconfitta in gara 1, l'armata biancoblu ieri sera ospitava Zola Predosa con un unico obiettivo: vincere.
Per farlo la strada era solo una, ovvero tenere basso il punteggio, a causa delle difficoltà realizzative dimostrate nel corso di tutta questa stagione. Ed in effetti i ragazzi di Argelato interpretano al meglio la partita, sfoggiando un'eccellente difesa: diverse le palle recuperate e buona la presenza a rimbalzo sotto il proprio canestro.
Di contro si conferma l'apatia in attacco, spesso non dipesa da cattive scelte di tiro, ma da una vera e propria avversità a depositare la palla dentro l'anello. Il primo tempo si trascina mestamente con pochissimi sussulti: il 21 a 24 per gli ospiti è la dimostrazione più lampante che le uniche emozioni sono date dall'incertezza del risultato, con entrambe le squadre condizionate dai propri errori.
Il terzo quarto si apre come si era chiuso il primo tempo: sembra di assistere alla gara a chi ci prende di meno e con 8 punti a testa in 10 muniti si chiude 29 a 32 (meno di 1 punto al minuto per Argelato).
Nell'ultimo quarto la tensione sale; dopo qualche minuto i ragazzi della Francesco Francia se svegliano e allungano con un mini-parziale che porta il risultato sul sul 35 a 44 per gli ospiti e l'inerzia del match a loro favore. All'improvviso la svolta: Greg Fontanella in una manciata di secondi realizza una bomba centrale e subisce uno sfondamento in difesa: ci pensa poi un travolgente Trigari a finalizzare, portando Argelato sul 45 pari a 3 minuti dalla sirena.
A questo punto il pallone è diventato pesantissimo, sopratutto per Zola che decide di appoggiarsi al loro lungone: in realtà i canestri degli ospiti arrivano inaspettatamente dalle seconde linee, mentre i ns ragazzi, con capitan Fregnani e Greg Fontanella fuori per 5 falli, rimangono aggrappati alle magie di Trigari ed ai liberi di Tenk Sgargi, fino a quel momento rimasto in ombra, soffrendo la fisicità dei lunghi di Zola Predosa.
Ad un minuto dalla fine coach Iattoni fa una mossa che lascia senza fiato gli spalti, togliendo Trigari per un Ciccio Gadani estremamente negativo fino a quel momento, sia in attacco che in difesa. Ma il coach non vuole perdere il suo bomber, e gli dà fiducia nel momento più difficile e decisivo del match.
Con 34 secondi da giocare Zola ha una rimessa ed un punto da recuperare. In 8" si inventano un canestro da sotto che li porta sul 50 a 49.
Mancano 26 secondi sul cronometro: c'è molta confusione e con la tensione alle stelle la manovra d'attacco non può essere fluida. Ma è quando il gioco si fa duro che si vede chi ha i maroni e il ns Ciccio Gado Gadani tira fuori dal cilindro un canestro assurdo e fuori ritmo, subendo anche il fallo. Sul 51 a 50 la mano dalla linea della carità non è però precisa e sbaglia il libero supplementare. Sul ribaltamento di fronte e pochi istanti ancora da giocare, Zola subisce il fallo e va ai liberi con meno di 3" alla sirena.
Fortunatamente per la guardia avversaria non è serata e porta a casa uno 0 su 2 che condanna la propria squadra a giocarsi il passaggio del turno a gara 3 ... dove tutto può accadere.
LE PAGELLE DEL MAMBO
TRIGARI 8 1/2: determinante, con Pippo Fregnani fuori per 5 falli è lui l'unico braccio armato di Argelato che risponde presente quando si tratta di rimontare.
FERGNANI 8: ennesima ottima prova del capitano. E' una certezza ed un punto di riferimento per i suoi compagni. Gli manca giusto un po' di audacia sotto canestro, quando dovrebbe sfruttare di più i centrimetri che spesso i suoi avversari gli devono
FONTANELLA 7 1/2: molto buona e convincente la sua prova. E' lui che dà il la alla rimonta con grinta e cuore. Deve solamente imparare a controllare i falli di frustrazione che spesso commette quando sbaglia: 2 dei 5 falli che l'hanno anticipatamente accomodato in panchina, sono proprio di questo tipo.
SGARGI 7-: meno brillante del solito, soprattutto in attacco; spende molto a contenere il lungo avversario (veramente lungo) ed inevitabilmente gli si appanna un po' lucidità. E' però fondamentale nei minuti finali, quasi perfetto nei liberi decisivi.
MARTELLI 6 1/2: lavoro sporco e raddoppi sul lungo sono stati il vero apporto di Lele. Non gli si poteva oggettivamente chiedere di più per colpa degli acciacchi fisici che si sta trascinando dietro.
RISI 6 1/2: il n.ro 19 di Zola gli mette costantemente le mani addosso, rendendo molto complessa la partita di Mecci, che cmq reagisce bene. Qualche palla persa di troppo e qualche tiro semplice sbagliato, ma nell'economia della partita ci sta.
BONFIGLIO 6+: prova abbastanza opaca in attacco ma buona in difesa. Fa il compitino e questo basta.
SEBASTIO 6: un po' troppo incerto nel ruolo di playmaker, meglio in quello di guardia anche se fa fatica a segnare.
CREMONINI 6: il solito Crem: alti e bassi. Prende dei buoni tiri ma non segna, perde qualche pallona ma poi recupera. Insomma: il solito Crem.
GADANI 7: è la media matematica fra il 4 che si merita per la partita ed il 10 per la difficoltà e il contesto in cui ha messo la preghiera che ha deciso il match. Troppo polemico però quando, dopo il goal, mostra il sottomaglia (in aperta polemica con coach Iattoni) con su scritto "Lollo Jelich Libero"
IATTONI 7: un PAZZO! E' l'unico commento che si può fare quando cambia Trighi per Gado ... però il fato gli ha dato ragione. Bravura, coraggio, fortuna: per vincere questa partita servivano tutte e tre.